giovedì, 07 giugno 2007

Il governo non è intrinsecamente buono

di John M. Corbin

Per molti lettori, può essere una sorpresa che la Bibbia non lasci mai intendere che l’istituzione del governo sia in sé e per sé buona. Al contrario, nella testimonianza sia biblica che non, ha avuto la tendenza ad essere un’istituzione malvagia, risultato e conseguenza di una società peccaminosa. Questo non vuol dire che tutta la policy pubblica sia per necessità sempre assolutamente malvagia – o cattiva per definizione – come alcuni libertari anarchici lasciano intendere. Anche se è più verosimile che le policy siano cattive piuttosto che buone, tale statistica non preclude, ogni tanto, la comparsa di buone policy. In un mondo peccaminoso non c’è un’istituzione o un piano d’azione perfettamente buoni. Relativamente poche istituzioni fanno più bene che male in senso definitivo. Il governo civile non è un’eccezione. Esattamente come tutte le altre istituzioni terrene, è corrotto dal peccato e dal male.
Per di più, i cristiani occidentali (e specialmente americani) devono evitare di concludere che l’anomalia della loro civilizzazione sia la norma per la maggior parte delle società. Di fatto, la maggior parte dei popoli hanno vissuto sotto la tirannide e l’oppressione dei governi. I principi biblici circa la
policy pubblica devono applicarsi allo stesso modo a tutte queste società con i loro stati tirannici. Non esiste uno speciale principio interpretativo che si applica solamente ai governi occidentali o a quello americano.
Il governo civile è il più grande singolo male che l’umanità abbia mai affrontato. Comunque, nel considerare la teoria del governo, è realmente utile solamente considerare se il governo è o non è più o meno malvagio in relazione a un sistema di azione collettiva alternativo. Dire semplicemente «ogni cosa è imperfetta» non fornisce uno strumento affinché i cristiani decidano cosa può essere cambiato e cosa no. Dato che, oggi, il governo civile ha significativa influenza su così tante cose (inclusa la Chiesa), è necessaria una critica e opportuna meditazione attraverso un'analisi. Spiacevolmente, anche per i cristiani, molte dinamiche culturali – come il nazionalismo – tendono a indebolire un’analisi accurata.

Tratto da Bible and Government; public policy from a christian perspective, Alertness Books, 2003, pagg. 40-41. (Disponibile su www.libreriadelponte.com).

postato da: marcomura alle ore 21:05 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   07 Giugno 2007 - 21:33
 
Amen :)
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categoria:politica